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Conferenza stampa per la presentazione del Progetto QWERT

QWERT non e' un acronimo, ne' l'oggetto misterioso da indovinare in un concorso a premi, ma semplicemente la sequenza delle prime cinque lettere della testiera di un computer, che, nel nostro caso, identifica un progetto sperimentale volto ad offrire ai ragazzi in eta' preadolescenziale un social network esclusivo e protetto,un luogo virtuale nel quale "fare comunita'" e alimentare valori positivi come il senso di appartenenza e di cittadinanza attiva. Al fine di rendere nota alla pubblica opinione questa iniziativa, gli Enti promotori della stessa, Azienda ULSS n.9 e Amministrazione Comunale di Treviso insieme ai partner, Lions Club Treviso Sile e H-Farm, ne hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, obiettivi, finalita' e modalita' attuative. Dopo l'indirizzo di saluto del Direttore Generale della USLL n.9, dottor Claudio Dario, e' intervenuto l'assessore alle politiche sociali del Comune di Treviso, Mauro Michielon, che ha sottolineato la necessita' di parlare con i giovani, usando il loro linguaggio ed i loro sistemi, per portarli ad un uso corretto di internet e preservarli da rischi connessi con lo stesso. Tale idea, ha aggiunto l'assessore, ha potuto prendere corpo grazie all'opera prima di Ciano Donadon e poi di Afro Groppo, alternatisi alla presidenza del Lions Club Treviso Sile ed alla competenza tecnica di H-Farm diretta da Riccardo Donadon. Si tratta del primo progetto del genere in Italia che comincia a camminare grazie all'impegno del dottor Enrico Di Giorgi, direttore del Distretto Socio Sanitario n1. Questi, chiamato a spiegare il Progetto, ha definito il QWERT come sintesi di tecnologia e protezione; o meglio la tecnologia come fattore preventivo di protezione dall'uso disinvolto e poco oculato di internet , non a caso e' assonante al termine vernacolare veneto "cuert" che significa "coperto". Ha indicato quindi nelle dieci abilita' di vita fissate dall'Organizzazione della Sanita' e nella capacita' di riconoscere e rispettare le regole i traguardi verso i quali indirizzare i giovani, mediante attivita' specifiche poste in essere, in modo discreto, da psicologi su una piattaforma protetta. Ha precisato che si tende a creare un ambiente in cui virtuale e reale sono comuni, inseriti in ambiente esclusivo per soli ragazzi e ,grazie al supporto della Polizia Postale, assolutamente sicuro. Ha chiarito che non si tratta di un comune social network, di un ambiente in cui la realta' e' separata dal virtuale,non vuole essere un concorrente di Facebook, anche perché opera nel territorio e con una visione dinamica. Ha previsto il suo sviluppo in due fasi: la prima, che si potrebbe definire di marketing, tesa a promuovere le iscrizioni,facilitare la conoscenza tra i ragazzi, favorire il senso di appartenenza alla comunita',intesa come classe, scuola o gruppo; la seconda, a carattere educativo, serve attraverso il gioco, usando come strumento di contatto il social network, a stimolare e promuovere le abilita' di vita. Ha reso noto che, ancora prima di partire, 250 famiglie hanno chiesto l'iscrizione per i propri figli a fronte di un bacino potenziale di utenza di 2500 ragazzi. Sulla stessa lunghezza d'onda e' l'intervento del responsabile della Polizia Postale del Veneto, Ciro Pellone, che ha apprezzato il progetto sia per la sua originalita' e sia perche' viene condotto su un terreno familiare ai giovani e quindi più facilmente dagli stessi acquisibile. Il Presidente del Lions Club Treviso Sile, Afro Groppo, ha ricordato che QWERT costituisce un' attivita' di servizio lionistica, iniziata da suo predecessore, Ciano Donadon, che ne ha ideato il progetto con il consenso dell'intero Club; e' un'opera d'ideazione e di composizione di tante tessere, come un puzzle,tra loro congrue. Il processo di preparazione e' durato circa un anno e mezzo ,coinvolgendo attori istituzionali come l'ufficio scolastico territoriale di Treviso per l'orientamento pedagogico del progetto e la sua accettazione tra docenti e genitori. Groppo ha voluto, infine,ringraziare il dottor Francesco Marini per l'impegno profuso nell'attività promozionale con la quale ha creato nei ragazzi una simpatica atmosfera di attesa. Il giro degli interventi e' stato chiuso dall'artefice della piattaforma informatica, Riccardo Donadon , responsabile dell'H-Farm che si e' espresso come padre di tre figli, preoccupato da un uso non corretto dei social network e pertanto convinto della preventiva preparazione dei genitori in funzione di una corretta informazione dei ragazzi. Questi, infatti, vanno educati prima di entrare in questo nuovo mondo,invece di acquisirne esperienza a proprie spese. Si sta' in definitiva entrando,ha concluso, in una nuova forma d'insegnamento. Terminata l'esposizione del Progetto, i giornalisti hanno formulato domande in ordine alle modalita' d'iscrizione, al sistema di protezione, alla gestione di questo particolare network ed al costo dello stesso. Per quanto ha tratto con il primo punto e' stato risposto che le iscrizioni possono essere effettuate tramite un modulo, che i genitori consegneranno alla scuola dei propri figli. Detto modulo e' ricavabile anche sul web, tuttavia va consegnato a mano;non e' consentita l'iscrizione on-line. Una volta iscritto il ragazzo ricevera' una password personale per accedere al sito che risulta cosi' riservato solo ai giovani. Il controllo sara' esterno discreto, non invasivo, con monitoraggio continuo per orientare gli utenti alle abilita' di vita(life skill) ed adattare il virtuale al reale. Il costo complessivo del progetto sara' di 45.000 euro ed è riferito solo alle spese vive, in quanto tutti gli interventi avranno carattere volontario .In strettissima sintesi il fine ultimo non quello di realizzare una social network, ma d'insegnare ai giovani come devono comportarsi. Un'ultima annotazione: dall'11 dicembre sugli autobus urbani di Treviso e' riportata la pubblicita' dell'iniziativa, che viene cosi' diffusa e portata a conoscenza dell'intera cittadinanza.

Ventesimo Anniversario

Gemellaggio L.C.Firenze Pitti

Lions Club Firenze Pitti e Treviso Sile: i primi venti anni di un gemellaggio Il gemellaggio tra due Club Lions puo' considerarsi utile ed opportuno nella misura in cui consente ai sodalizi che lo sottoscrivono una migliore realizzazione degli scopi ed una più esaustiva risposta ai valori etici del lionismo, primi tra tutti: la vocazione al servizio , lo spirito di solidarieta',il sentimento dell'amicizia. Fondato su tali basi il gemellaggio e' in grado di assolvere il suo compito e a durare nel tempo; obiettivi sinora perseguiti con successo dai Lions Club Firenze Pitti e Treviso Sile,che il 16 ottobre ultimo scorso hanno festeggiato il ventesimo anniversario del loro comune impegno di amicizia e di collaborazione. Evento che ha rappresentato il cuore del tradizionale incontro tra i due Club, svoltosi quest'anno in terra toscana. Incontro che si concreta in uno annuale scambio di visite, a sedi alternate, e comunque non costituisce l'unica occasione per frequentarsi, ma sicuramente la piu' significativa perche' coinvolge le famiglie, si sviluppa su un arco di tempo relativamente ampio, cade in una fase dell'anno sociale lionistico nella quale e' ancora possibile affinare o coordinare iniziative comuni. A questo modello si e' conformata la visita in argomento che ha avuto come fulcro la citta' di Arezzo e come motivo conduttore le opere di Piero della Francesca nelle sedi di Monterchi, San Sepolcro e appunto Arezzo. Non sono mancati altri contatti con le realtà peculiari locali, quali la Societa' dei Balestrieri di San Sepolcro, unica superstite, insieme a quella di Gubbio, a praticare questa attivita' di stampo medioevale, grazie all'impegno di alcuni benemeriti cittadini,che mantengono viva la tradizione sia con la costruzione e sia con l'impiego sportivo di tale arma. La presa di conoscenza di questi aspetti legati al costume del posto, ancorche' gratificanti sotto il profilo culturale, sono stati solo il degno corollario alla cerimonia del rinnovo del gemellaggio con la solenne sottoscrizione dell'atto da parte dei due Presidenti: Alessandro Vinattieri per il Lions Club Firenze Pitti e Afro Groppo per il Lions Club Treviso Sile. Un rinnovato impegno che pone in risalto l'entusiasmo di due gruppi omogenei di persone determinate a mantenerlo saldo nella comune adesione ai valori del lionismo.

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Fanno parte di un Lions Club persone di maggiore età, uomini e donne, di cristallina moralità. occupanti una posizione sociale rispettata ed apprezzata nella comunità in cui ciascuno vive e che abbiano la vocazione a dedicare una parte del loro tempo a migliorare l'assetto socio-economico-morale della propria città venendo incontro ai bisogni fisici, sociali e morali dei meno fortunati, dei diseredati e di quanti non hanno voce per difendere i loro diritti fondamentali.

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Lions Club Treviso Sile
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Email: info@lions-treviso-sile.it

Tel. 0422 22339

NEWS
  • 25 Novembre 2011 ore 20

    Meeting:
    Comportamenti e linguaggio del corpo

    analisi degli abiti comportamentali, dei segnali e delle motivazioni, per cui i due sessi esibiscono,dissimulano, accentuano o mistificano in immagine il loro messaggio palese od occulto. Relatore: Generale Lucio Innecco, gia' Comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa.